Un tuffo nella storia dell’orologeria
Watches & Wonders 2024 ha chiuso i battenti, lasciandoci un turbinio di emozioni e novità da sfogliare. Nata dalle ceneri del SIHH, questa fiera riunisce i grandi nomi dell’alta orologeria in un’esposizione di capolavori di tecnica e design.
Quest’anno, un tema sembrava dominare tra i grandi brand: il tourbillon. Questa complessa complicazione, nata dal genio di Breguet, ha ipnotizzato i visitatori con la sua danza ipnotica all’interno dei nuovi modelli, a dimostrazione della maestria tecnica e dell’incessante ricerca di innovazione da parte delle maison orologiere.
Rolex e Tudor: tra attese e conferme
Tuttavia, non tutte le presentazioni hanno risposto alle aspettative degli appassionati. Rolex ad esempio, dopo il clamore suscitato l’anno passato con il lancio di nuovi iconici modelli, ha preferito quest’anno un approccio più discreto, presentando solo lievi aggiornamenti alle sue collezioni ed una nuova declinazione del GMT-Master II (sito ufficiale) con ghiera nera e grigia e la storica lancetta verde.
Tudor, d’altro canto, ha dimostrato anche in questa occasione di ascoltare con molta attenzione gli appassionati e di prendere a cuore le loro proposte. Tra le novità portate al salone, oltre all’ottimo Black Bay 41 monocromatico, spicca il Black Bay 58 GMT (sito ufficiale), un orologio sportivo dal fascino vintage con un nuovo movimento GMT certificato COSC. Che dire, una complicazione GMT nella stupenda cassa da 39 mm del Black Bay 58 con lunetta nera e bordeaux ci sta proprio bene.
Cartier e Tag Heuer: stile e innovazione
A rubare la scena ci ha pensato Cartier con la sua collezione Privé Tortue. Questi orologi, ispirati da forme morbide ed eleganti, si distinguono per il loro design raffinato e caratteristico. Tra i modelli più apprezzati, il Tortue Monopoussoir Chronographe (sito ufficiale), una bellissima reinterpretazione in chiave moderna dell’iconico modello del 1940 che racchiude un movimento cronografico monopulsante di manifattura altamente performante.
Ma la vera protagonista di questa edizione, a nostro parere, è stata Tag Heuer. Il marchio svizzero ha presentato un Carrera dal design intramontabile, con un quadrante panda che rievoca i gloriosi anni ’60. Un orologio sportivo e versatile, perfetto per accompagnare ogni avventura con stile (sito ufficiale).
De Bethune: un sogno tra le stelle
Menzione speciale per De Bethune, che ha portato a Ginevra un vero dream watch, il DB Kind of Two Grande Complication (sito ufficiale). Un capolavoro di orologeria unica, che unisce innovazione tecnica e design avanguardista. Un sogno ad occhi aperti per gli appassionati di alta orologeria.
IWC: classifica a parte
Non ci siamo dimenticati di IWC, ma crediamo fermamente che con il modello Portugieser Perpetual Calendar Chronograph, la maison di Sciaffusa merita una graduatoria a parte. A breve pubblicheremo un post dedicato proprio a questa meraviglia dell’ingegno orologiero.
Conclusione
Watches & Wonders 2024 si è confermata un’edizione ricca di novità e sorprese. Tra tourbillon ipnotici, grandi classici rinnovati e capolavori di ingegneria, questa fiera ha dimostrato ancora una volta il motivo per cui è considerata il punto di riferimento per l’alta orologeria mondiale.
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