Quando si parla di grandi nomi dell’orologeria svizzera, la mente corre immediatamente a Rolex, Omega, Jaeger-LeCoultre o Patek Philippe. Esistono però marchi meno conosciuti dal grande pubblico che hanno avuto un ruolo fondamentale nella storia dell’orologeria e che ancora oggi continuano a proporre idee originali e fuori dagli schemi.
Questa settimana vogliamo portarvi alla scoperta di uno di questi nomi: Perrelet.
Molti appassionati hanno sentito parlare almeno una volta di questo marchio, ma pochi ne conoscono davvero la storia. Eppure il nome Perrelet è legato a una delle invenzioni più importanti dell’intera industria orologiera: il movimento automatico. Per raccontare il modello protagonista di oggi, il Turbine EVO A4062/2, è quindi necessario fare prima un passo indietro di quasi duecentocinquant’anni.
Abraham-Louis Perrelet e la nascita dell’automatico
Abraham-Louis Perrelet nacque nel 1729 a Le Locle, uno dei centri più importanti dell’orologeria svizzera. In un’epoca in cui tutti gli orologi richiedevano una ricarica manuale, sviluppò un sistema rivoluzionario capace di sfruttare il movimento naturale del corpo umano per mantenere carico il meccanismo.
Secondo la tradizione storica, nel 1777 realizzò uno dei primi sistemi di carica automatica mai documentati. Può sembrare un dettaglio tecnico, ma si trattò di una vera rivoluzione. Ancora oggi, a quasi due secoli e mezzo di distanza, il principio alla base degli orologi automatici moderni rimane sostanzialmente lo stesso. Ogni volta che indossiamo un orologio automatico, stiamo utilizzando un concetto che affonda le proprie radici proprio nelle intuizioni di Abraham-Louis Perrelet.
Pochi marchi possono vantare un’eredità storica così significativa e, proprio per questo motivo, Perrelet occupa un posto particolare nella storia dell’orologeria.
Un marchio che ha scelto una strada diversa
Molte maison storiche costruiscono il proprio successo attorno a modelli classici e rassicuranti, spesso caratterizzati da un design che cambia molto lentamente nel corso degli anni. Perrelet ha invece scelto una strada differente, puntando su una forte identità estetica e su soluzioni capaci di distinguersi immediatamente dalla concorrenza.
Negli ultimi decenni il marchio ha sviluppato una filosofia molto precisa: creare orologi che siano immediatamente riconoscibili. In un settore dove spesso i modelli tendono ad assomigliarsi, questa scelta rappresenta un elemento di grande personalità. Il risultato più evidente di questa filosofia è la collezione Turbine, una linea che nel bene e nel male non lascia mai indifferenti.
Perché Perrelet è un marchio poco conosciuto nonostante la sua importanza storica
A questo punto potrebbe sorgere una domanda spontanea: se Perrelet ha avuto un ruolo così importante nella storia dell’orologeria, perché oggi non gode della stessa notorietà di altri marchi svizzeri?
La risposta è piuttosto semplice. Nel corso del Novecento molte maison hanno costruito il proprio successo investendo enormemente in comunicazione, sponsorizzazioni sportive, testimonial e campagne pubblicitarie globali. Rolex è probabilmente l’esempio più evidente di questa strategia, ma lo stesso vale per Omega, TAG Heuer o Breitling.
Perrelet ha invece seguito un percorso differente, concentrandosi maggiormente sul prodotto e sulla propria identità tecnica. Questo ha portato il marchio a rimanere una sorta di “segreto per appassionati”, conosciuto soprattutto da chi ama approfondire la storia dell’orologeria e andare oltre i nomi più popolari.
Paradossalmente, proprio questa minore esposizione mediatica rappresenta oggi parte del suo fascino. Possedere un Perrelet significa infatti indossare un orologio che racconta una storia autentica e che difficilmente si incontrerà al polso di qualcun altro. In un’epoca in cui molti modelli iconici sono diventati estremamente diffusi, questa esclusività culturale rappresenta un valore che numerosi collezionisti apprezzano sempre di più.
La collezione Turbine: un’idea geniale
Presentata per la prima volta nel 2009, la collezione Turbine è diventata rapidamente il simbolo del marchio. L’idea alla base è tanto semplice quanto spettacolare: sul quadrante viene installata una turbina composta da dodici pale leggere che ruotano liberamente sfruttando i movimenti del polso.
Quando l’orologio rimane fermo, la turbina appare quasi immobile e lascia intravedere il quadrante sottostante. Appena il polso entra in movimento, le pale iniziano a ruotare creando un effetto dinamico che dà letteralmente vita all’orologio.
Non si tratta di una complicazione funzionale nel senso tradizionale del termine. La turbina non serve a misurare una nuova informazione né ad aggiungere una funzione pratica. Il suo scopo è quello di trasformare la semplice osservazione del quadrante in un’esperienza visiva. È proprio questa caratteristica a rendere la collezione Turbine una delle più riconoscibili dell’intero panorama orologiero.
Nel mondo dell’orologeria esistono molti segnatempo tecnicamente impressionanti, ma sono decisamente meno numerosi quelli che riescono a catturare immediatamente l’attenzione anche di chi non è un appassionato. La Turbine appartiene senza dubbio a questa categoria.
Il Perrelet Turbine EVO A4062/2
Per celebrare il decimo anniversario della collezione, Perrelet ha introdotto la serie Turbine EVO, una reinterpretazione moderna del concetto originale.
Il modello A4062/2 rappresenta una delle versioni più interessanti della gamma. La cassa in acciaio misura 44,5 millimetri di diametro e quasi 14 millimetri di spessore, dimensioni che conferiscono all’orologio una presenza importante al polso. Non si tratta quindi di un segnatempo discreto o minimalista, ma di un modello pensato per essere notato e apprezzato anche da lontano.
La combinazione di tonalità blu e grigie dona profondità al quadrante e crea un contrasto particolarmente efficace con il movimento della turbina. Naturalmente è proprio quest’ultima a dominare la scena, rendendo il design immediatamente riconoscibile e conferendo all’orologio una personalità unica.



Un movimento di manifattura certificato COSC
Uno degli aspetti più interessanti del Turbine EVO è che Perrelet non si limita a offrire un design originale. All’interno della cassa troviamo infatti il calibro automatico P-331-MH, sviluppato internamente dalla manifattura e certificato COSC.
Per ottenere questa certificazione, ogni movimento deve superare una serie di test indipendenti che ne verificano l’accuratezza in diverse posizioni e condizioni operative. Questo significa che il Turbine EVO non è soltanto un esercizio di stile, ma un orologio costruito secondo standard tecnici di alto livello.
Spesso, quando si parla di Perrelet, tutta l’attenzione viene catturata dalla turbina frontale. In realtà la qualità meccanica rappresenta un elemento altrettanto importante e contribuisce a dare sostanza a un progetto che altrimenti rischierebbe di essere considerato soltanto un esercizio estetico.
Scheda Tecnica
- Brand: Perrelet
- Collezione: Turbine EVO (pagina ufficiale)
- Referenza: A4062/2
- Movimento: Meccanico a carica automatica Perrelet P-331-MH di manifattura, certificato COSC
- Funzioni: Ore, minuti, secondi
- Cassa: Acciaio inossidabile, 44,5 mm
- Quadrante: Blu con sistema Turbine a 12 pale rotanti
- Vetro: Zaffiro
- Fondello: Trasparente
- Bracciale: Acciaio inossidabile con chiusura deployante
- Impermeabilità: 5 ATM (50 metri)
- Stile: Sportivo contemporaneo, alta orologeria innovativa
Un orologio emozionale prima ancora che razionale
Nel mondo dell’orologeria esistono segnatempo che vengono scelti principalmente per le loro caratteristiche tecniche e altri che conquistano soprattutto sul piano emotivo. La Turbine EVO appartiene chiaramente alla seconda categoria.
Dal punto di vista pratico, qualsiasi orologio moderno è perfettamente in grado di indicare l’ora con precisione. Ciò che distingue davvero un modello da un altro è la capacità di trasmettere emozioni a chi lo indossa. Ed è proprio qui che entra in gioco la turbina.
Ogni movimento del polso genera una reazione immediata sul quadrante. Le pale iniziano a ruotare, la luce si riflette in modo diverso sulle superfici e l’orologio assume continuamente un aspetto nuovo. È un dettaglio che può sembrare secondario sulla carta, ma che dal vivo cambia completamente il rapporto con il segnatempo.
Molti appassionati raccontano di continuare a osservare la turbina anche dopo anni di utilizzo, semplicemente perché il suo movimento riesce ancora a catturare l’attenzione. È una qualità difficile da misurare con numeri o specifiche tecniche, ma rappresenta uno degli aspetti più importanti quando si parla di passione orologiera.
Com’è al polso?
Il Turbine EVO non è un orologio per tutti, e probabilmente è proprio questo uno dei suoi maggiori punti di forza. Le dimensioni importanti e il design fortemente caratterizzato richiedono infatti una certa personalità da parte di chi lo indossa.
Non è il classico orologio da ufficio che passa inosservato sotto il polsino di una camicia e non è nemmeno il modello che si sceglie per seguire una moda del momento. È un segnatempo che comunica immediatamente qualcosa di chi lo porta al polso.
Chi sceglie una Perrelet Turbine, generalmente, non lo fa per cercare l’approvazione degli altri o per inseguire il marchio più conosciuto. Lo fa perché apprezza la storia del brand, la sua originalità e la volontà di indossare qualcosa di diverso rispetto alle proposte più diffuse sul mercato.
Una proposta diversa dai suoi concorrenti
Osservando il mercato attuale, esistono pochi marchi che cercano di distinguersi attraverso soluzioni estetiche realmente innovative. Alcune maison come Hublot, Roger Dubuis o Ulysse Nardin hanno costruito parte della propria identità proprio sulla capacità di rompere gli schemi tradizionali dell’orologeria svizzera.
Perrelet condivide in parte questa filosofia, ma lo fa con un approccio diverso. Mentre altri brand puntano spesso su casse futuristiche, materiali esotici o complicazioni spettacolari, la maison svizzera ha scelto di concentrare la propria innovazione su un elemento molto semplice: il quadrante.
La turbina è infatti un’idea immediata, comprensibile anche da chi non possiede particolari competenze tecniche. Basta osservarla per pochi secondi per capire che ci si trova davanti a qualcosa di diverso.
È probabilmente questa semplicità concettuale a rendere la collezione Turbine così efficace. Non servono spiegazioni complesse né approfondite conoscenze di alta orologeria per apprezzarne l’effetto. La reazione è quasi sempre immediata e istintiva.
Conclusioni
In un settore che vanta secoli di storia, creare qualcosa di veramente originale è sempre più difficile. Molti orologi contemporanei reinterpretano design già esistenti o si ispirano a modelli del passato, spesso con risultati eccellenti ma raramente sorprendenti.
La Perrelet Turbine EVO dimostra invece che esiste ancora spazio per l’innovazione e per idee capaci di distinguersi in un mercato estremamente competitivo. Unisce una storia straordinaria, legata a uno dei pionieri dell’orologeria moderna, a una soluzione estetica che ancora oggi riesce a stupire chi la osserva per la prima volta.
Non è un orologio pensato per tutti, e probabilmente non vuole nemmeno esserlo. È un segnatempo dedicato a chi cerca qualcosa di diverso dai percorsi più battuti, a chi ama approfondire la cultura orologiera e a chi considera un orologio molto più di un semplice strumento per leggere l’ora.
Ed è proprio la scoperta di marchi come Perrelet che rende così affascinante il mondo dell’orologeria. Perché accanto ai grandi nomi che tutti conoscono esistono ancora maison ricche di storia, innovazione e personalità, capaci di sorprendere anche gli appassionati più esperti.
Da Rich Watch House crediamo che la passione per gli orologi nasca anche da questo: dalla curiosità di andare oltre i modelli più celebri, approfondire le storie che hanno costruito l’orologeria moderna e scoprire segnatempo che meritano di essere conosciuti. Perrelet e la sua Turbine EVO rappresentano perfettamente questo spirito di ricerca e scoperta che continua ad alimentare la nostra passione ogni giorno.